Come Investire Sicuro? 3 suggerimenti per investire sui Fondi PIR

Come Investire Sicuro? 3 suggerimenti per investire sui Fondi PIR

PIR – Piani Individuali di Risparmio – sono strumenti di investimento di medio-lungo periodo. Sono dedicati principalmente ai piccoli investitori/famiglie italiane che vogliono valutare nuove soluzioni d’investimento dei propri risparmi.

fondi PIR hanno alcune caratteristiche di base. Vediamole insieme:

  1. possono essere sottoscritti solo da persone fisiche (no aziende o persone giuridiche);
  2. sono proposti e gestiti da società di gestione del risparmio (SGR);
  3. ogni singolo PIR non può superare i 30mila euro di investimento annui;
  4. un singolo investitore non può superare i 150mila euro di investimento in piani individuali di risparmio;
  5. non hanno una durata massima, è definita invece una durata minima pari a 5 anni.

Vediamo quindi insieme in cosa consistono e quali vantaggi possono generare per i risparmiatori italiani e per le piccole medie imprese italiane.

(fonte Soldinline.it)

L’introduzione dei PIR come Risorsa Finanziaria

Partiamo da una domanda: chi finanzia la crescita delle piccole e medie imprese italiane?

Teoricamente dovrebbe essere il sistema bancario a supportare la crescita economica delle nostre aziende. Ma con la situazione di difficoltà in cui si ritrova, il suo supporto viene meno. Occorre quindi trovare una strada alternativa.

Qual’è allora la soluzione adottata dal nostro Governo? La risposta è data dai PIR.

I PIR dal punto di vista delle PMI

PIR sono stati introdotti sul mercato finanziario a partire da Gennaio 2017, con la nuova legge di bilancio. Si configurano come strumenti di investimento a medio termine, utili per far crescere l’economia italiana veicolando i risparmi verso le PMI.

Qual’è il beneficio per le aziende italiane?

Per comprendere come le aziende italiane hanno beneficiato dell’introduzione dei PIR, gli analisti hanno preso in esame la velocità di fatturato. E hanno riscontrato che è migliorata da un range compreso tra 0,14% e 0,24% del 2016 a 0,32-0,41% del 2017.

 L’idea che sta alla base di un fondo PIR è molto semplice. E’ uno strumento che coniuga direttamente le esigenze di finanziamento delle PMI ed il risparmio delle famiglie. In questo modo, le aziende italiane posso bypassare la necessità di avere un finanziamento bancario.

In pratica, un fondo PIR funziona così:

  • un privato sottoscrive  quote di un fondo che investe le somme raccolte in imprese di piccole e medie dimensioni italiane;
  • il sottoscrittore mantiene le quote del fondo per almeno 5 anni;
  • a fronte dell’investimento, il sottoscrittore non paga le normali tasse sull’eventuale plusvalenza.

Ovviamente, se trascorsi almeno cinque anni, il valore della quota dovesse risultare inferiore al prezzo iniziale, il sottoscrittore registrerà una perdita, come per qualsiasi altro fondo.

E dal punto di vista del risparmiatore italiano?

Diventa di fondamentale importanza capire in quali condizioni il fondo PIR potrà generare rendimenti positivi.

I PIR dal punto di vista del Risparmiatore Italiano

Sappiamo che, come conseguenza del nuovo scenario di mercato in cui ci troviamo, occorre valutare investimenti sicuri e redditizi. I PIR, così come gli investimenti sull’oro analizzati in un precedente articolo, rappresentano sicuramente valide soluzioni d’investimento per le famiglie italiane.

Ma ci sono anche alcuni lati negativi che occorre tenere a mente.

  • ATTENZIONE AI COSTI!

Informarsi sui costi applicati dalla società che propone il fondo. Ci potrebbero essere spese di sottoscrizione/gestione molto elevate, importante fare raffronti e informarsi bene prima della sottoscrizione, per capire la reale convenienza dell’investimento in termini di costi.

  • ATTENZIONE AI RISCHI!

I PIR focalizzati sul mercato italiano non offrono quel riparo rappresentato dalla diversificazione geografica dell’investimento. Le piccole medie imprese italiane quotate non sono tante e il record di sottoscrizione dei PIR  ha generato un importante aumento delle quotazioni.

Per tutti questi motivi, ecco 3 suggerimenti prima di sottoscrivere un PIR:

  1. non avere fretta. Un PIR è una pianificazione finanziaria a medio-lungo termine e come tale va predisposto sulla base di scelte ponderate, valutate anche con l’appoggio di un consulente finanziario di fiducia, diffida di chi ti mette fretta.
  2. valuta bene i costi, possono esserci significative differenze, da utilizzare a tuo vantaggio.
  3. considera tutti gli aspetti prima di scegliere il prodotto giusto, sulla base delle tue reali esigenze finanziarie e dei tuoi obiettivi di investimento.

Per conoscere l’argomento più in dettaglio contattami per una consulenza finanziaria personalizzata che valuti al meglio le tue necessità!

Daniela Garoia – Consulente finanziario

 

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