Investire sul mattone: è ancora una buona scelta come investimento vantaggioso?

Investire sul mattone: è ancora una buona scelta come investimento vantaggioso?

Investire sul mattone | E’ un investimento vantaggioso?

Noi italiani siamo cresciuti con questa mentalità, inutile negarlo: aspiriamo ad avere, da grandi, una o più case di proprietà e lo consideriamo un investimento vantaggioso per il nostro futuro.

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Ma, come sappiamo bene, i tempi sono oramai cambiati.

In Italia, tradizionalmente, gli investimenti sul mattone hanno sempre rappresentato un porto sicuro e redditizio. Le famiglie italiane hanno almeno una casa di proprietà, a cui molto spesso se ne aggiungono molte altre, acquisti effettuati proprio nella certezza che il mattone fosse la formula più semplice, sicura e vantaggiosa per investire i propri risparmi. Una percezione totalmente distorta della realtà e con ogni probabilità ben lontana dal ripertersi con la stessa intensità.

Pertanto, la domanda che tutti quanti dovremmo porci ad oggi è: è ancora conveniente investire sul mattone?

L’evoluzione del Settore Immobiliare nel mercato finanziario

Come abbiamo accennato, investire sul mattone è il sogno di ogni italiano. Non a caso, il settore immobiliare è stato uno dei settori trainanti dell’economia italiana. Ad oggi, rappresenta circa il 52% della ricchezza totale delle famiglie.

Ma i tempi sono cambiati. E investire oggi sul mercato immobiliare non garantisce più le certezze – e quindi anche i rendimenti – di un tempo. Anzi, il più delle volte, se l’investimento non è fatto in maniera oculata, rischia di trasformarsi in un flop economico generando un ritorno negativo ed anche una perdita.

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Quali sono, secondo voi, i problemi principali legati ad un investimento vantaggioso sul mercato immobiliare?

Proviamo a vedere insieme cosa incide su una casa:

  • Necessita di spese di manutenzione, che hanno un costo;
  • Perde valore nel tempo;
  • “Passa di moda” (sembra brutto da dire ma è proprio così).

Cosa significa tutto questo?

In altre parole significa che il mercato immobiliare deve fare i conti con il progresso tecnico che, come ben sappiamo dalle esperienze negli altri settori (quello informatico per esempio) procede alla velocità della luce. Pertanto, anche se la nostra casa ci appare bellissima e funzionale (e sicuramente lo è – sopratutto dopo i tanti sforzi che abbiamo fatto per averla), dal punto di vista tecnico, le nuove case sono migliori delle precedenti e questo toglie valore al mattone già esistente.

Investimento vantaggioso sul mattone | 2 motivi per fare molta attenzione

Come ha dichiarato Robert Shiller (Premio Nobel per l’Economia):

L’investimento in immobili è come comprare un’automobile. Compreresti una casa di 20 o 30 anni, ad un prezzo superiore e nelle stesse condizioni di quando è stata acquistata la prima volta?
Ovviamente no, perché la gente non vuole macchine usate.
E lo stesso avviene per le nostre case.

Per chi decide di investire sul mattone oggi, ecco 2 motivi per fare molta attenzione prima di compiere un investimento di questo tipo.

Motivo 1 | Il valore reale dell’immobile nel tempo

Abbiamo detto prima che, nel tempo, gli immobili sono soggetti ad una svalutazione del loro valore come conseguenza del progresso tecnico che viviamo ogni giorno.

Per darvi un’idea più concreta di cosa stiamo parlando, provate a dare un’occhiata a questo grafico:

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(fonte: Eurostat)

Cosa sta ad indicare questo grafico?

Sono 2 le principali considerazioni che possiamo trarne:

  1. rispetto ad altri Paesi europei come la Germania e la Francia, il mercato immobiliare italiano è andato in perdita negli ultimi 6 anni;
  2. Dal 2010 ad oggi, il mercato immobiliare italiano ha perso circa il 20% del suo valore di mercato.

C’è anche da dire che, sicuramente, il mercato italiano, così come quello spagnolo, ha risentito degli effetti dell’ultima crisi finanziaria che ha colpito, in modo particolare, il settore immobiliare.

Ma resta comunque il fatto che questi dati dovrebbero fare accendere in voi un campanello d’allarme.

Motivo 2 | Il “vero” costo di una casa

Avete mai fatto i conti di quanto vi costi effettivamente una casa?

Nel costo complessivo di un immobile, infatti, non dovete considerare solamente la cifra che siete disposti a pagare per acquistarlo e renderlo di vostra proprietà. Ma anche tutte le spese accessorie che ogni anno incidono sulla vostra pianificazione finanziaria.

Un esempio è dato dalle tasse che lo Stato ci impone di pagare sugli immobili di proprietà. Tra le quali, quelle che incidono maggiormente sono:

  • di natura «reddituale», in cui viene tassato il reddito prodotto dalla proprietà o dal possesso del bene (IRPEF, IRES);
  • di natura «patrimoniale», il cui presupposto è la proprietà o il possesso del bene (IMU).

Ve ne sono poi altre relative al trasferimento dell’immobile in caso di vendita o all’affitto.

Proprio in Italia, più che negli altri Paesi, la pressione fiscale rende sempre più difficile un investimento vantaggioso nel settore immobiliare. Perché? Perché, a conti fatti, la pressione fiscale sugli immobili italiani ha raggiunto punte pari al 70-75% del rendimento lordo. Un vero e proprio salasso per le nostre tasche.

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Tirando le fila di quanto detto finora…

Fare un investimento vantaggioso sul mercato immobiliare italiano è ancora possibile solo attraverso una pianificazione finanziaria che tenga conto di tutti i fattori incidenti, come tassi di interesse, pressione fiscale, oscillazioni del mercato finanziario, ecc.

Pertanto, se avete l’interesse ad investire sul mattone, fatelo con la dovuta attenzione. Valutando anche un servizio di consulenza finanziaria che studi ad hoc la vostra situazione.

 Daniela Garoia – Consulente finanziario

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