Recovery fund: “istruzioni per l’uso”.

Recovery fund: “istruzioni per l’uso”.

Il Consiglio europeo ha approvato un pacchetto di aiuti per stimolare l’economia dell’Europa e per affrontare la crisi economica da covid: il famoso Recovery Fund. Da dove proviene questo denaro? Come viene suddiviso tra i vari paesi membri? Quali sono le istruzioni per l’uso del Recovery Fund?

Cosa è il Recovery Fund?

Il Recovery Fund, o Next generation EU, è un nuovo strumento europeo per la ripresa approvato dal Consiglio europeo straordinario del 21 luglio. I Capi di Stato e di governo europei hanno previsto di incrementare il bilancio su base temporanea tramite nuovi finanziamenti raccolti sui mercati finanziari per un ammontare pari a 750 miliardi di euro. Una parte dei 750 miliardi previsti (ossia 390 miliardi di euro) saranno erogati sotto forma di sovvenzioni, che non dovranno essere restituiti dai paesi beneficiari. La parte rimanente, quindi 360 miliardi, saranno distribuiti sotto forma di prestiti, quindi dovranno essere restituiti.

Senza dubbio il Recovery Fund introduce un’importante novità nell’universo europeo. Per la prima volta è stata prevista una condivisione del debito. Per la prima volta la Commissione europea potrà emettere dei titoli comuni che non andranno ad incidere negativamente sugli spread dei singoli stati.

Qual è il budget del Recovery Fund destinato all’Italia?

All’Italia, paese più colpito dal covid, è riservata la parte più cospicua dei finanziamenti, in totale 209 miliardi di euro.

Pochi giorni fa la Commissione europea ha pubblicato le ‘istruzioni per l’uso’ del ‘Recovery Fund’.

Prima regola: i soldi non devono essere usati per un taglio generalizzato delle tasse! L’ipotesi di utilizzare i fondi del Recovery Fund per il taglio delle tasse, come è stato detto da alcune parti politiche non sarebbe un’utilizzo efficace di queste risorse.

La Commissione accetterebbe i progetti di riduzione fiscale solo se finalizzati a incentivare gli investimenti green, sul digitale o comunque in linea con le raccomandazioni elaborate per ogni Stato membro e con le istruzioni d’uso del recovery fund.

Quali sono i settori strategici per lo sviluppo economico in Italia?

Le raccomandazioni della Commissione europea per dare slancio all’economia italiana sono: riforma ed efficientamento della pubblica amministrazione, della giustizia e dell’occupazione.

L’Italia deve riprendere a crescere, perché già prima della crisi sanitaria non cresceva. Servono misure dichiaratamente più espansive, ossia investimenti pubblici. Questi alimentano subito la domanda e lasciano qualcosa alle future generazioni. Attuando azioni espansive lo stato trasferirebbe ricchezza alle famiglie e alle imprese, perciò sarebbe cruciale implementare un programma di investimenti pubblici in infrastrutture per dare slancio all’economia. Meno efficace per la ripresa sarebbe un taglio delle tasse, perché si correrebbe il rischio che, pur spendendo molto, queste risorse alimentino più il risparmio che la domanda, sia per le famiglie, sia per le imprese.

Quali sono le “istruzioni per l’uso” del Recovery Fund?

Ecco le sette indicazioni del manuale d’uso diffuso qualche giorno fa:

  1. introduzione di tecnologie pulite e accelerazione dello sviluppo e dell’uso delle energie rinnovabili;
  2. miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici e privati;
  3. promozione di tecnologie pulite per accelerare l’uso di trasporti, stazioni di ricarica e rifornimento sostenibili, accessibili e l’estensione del trasporto pubblico;
  4.  rapido lancio di servizi a banda larga rapidi in tutte le regioni e le famiglie, comprese le reti in fibra e 5G;
  5. digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi, compresi i sistemi giudiziario e sanitario;
  6. aumento delle capacita’ del data cloud industriale europeo e lo sviluppo dei processori piu’ potenti, all’avanguardia e sostenibili;
  7. adattamento dei sistemi educativi per supportare le competenze digitali e la formazione educativa e professionale per tutte le età.
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